SCHISCETTA Consigli per voi e per gli altri

SCHISCETTA Consigli per voi e per gli altri 1
Categoria
Enogastronomia
A cura di
Michela Corda
Scritto il
31 maggio 2016
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Sarà pure un termine dialettale, ma in italiano esiste una parola che indica “il pranzo preparato a casa e portato in ufficio”? La schiscetta, non è solo milanese, è un’abitudine diffusa e contagiosa.

Sì perché i vantaggi sono molteplici. Se la pappa è pronta, non ci troveremo a dover decidere in quale bar andare consapevoli che tanto tutti sono affollatissimi e propongono sempre le stesse cose, al contrario metà del tempo della pausa pranzo può essere utilizzata in qualsiasi modo, per fare commissioni, andare in palestra, fare shopping, chiamare qualcuno che non si sente da un po’ o leggere un libro.

La schiscetta è fatta da noi: sappiamo cosa mangiamo, possiamo regolarci meglio e saremo sicuri che ci piaccia davvero quello che mangiamo, cosa non sempre facile da fare quando si trangugia qualcosa al bar.

La schiscetta fa risparmiare tempo, calorie e…anche denaro! La schiscetta ci libera da un sacco di problemi, ecco perché è importante tenere presenti alcune regole di buon senso per evitare che diventi lei stessa una schiavitù. Come in tutte le cose evitate gli eccessi, i talebani della schiscetta sono in grado di alzarsi due ore prima mettersi ai fornelli vanificando di fatto il potenziale rilassante della pausa pranzo libera.

Se una volta non avete niente di pronto, ben venga pure uscire coi colleghi e fare quattro chiacchiere con loro lontano dalle scrivanie! In secondo luogo, la schiscetta non deve necessariamente abbruttirvi: portare il pranzo da casa non significa necessariamente rimanere davanti al pc a ingollare cibo navigando tra news e social network o, peggio, continuando a lavorare.

La pausa è sacrosanta, ne avete bisogno, godetevela! A tal proposito ricordate anche che la schiscetta non è sacrificio, viziatevi un po’ magari aggiungendo qualcosa di sfizioso che vi faccia sentire appagati.Soprattutto, prendete atto del fatto che preparare la schiscetta non significa ficcare in un tupperware qualsiasi avanzo della cena, vi prego no.

Se non per amor vostro, fatelo per chi vi può guardare mentre sprigionate l’olezzo del branzino colloso che vostro figlio ha lasciato nel piatto la sera prima. Non tutti gli avanzi sono schiscetta, alcuni sono schifezza, ficcateli nella spazzatura, non nel tupperware da ufficio. Portare la schiscetta, infatti, non implica non portare rispetto per gli altri per cui evitare che al rientro i colleghi sentano l’odore di quello che avete mangiato o calpestino le vostre briciole o addirittura appoggino il gomito su una sbrodolata di sugo.

La schiscetta per sopravvivenza e l’educazione per convivenza.

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