Braceria Mangiafuoco

Cucina Tradizionale, Enoteche, Ristoranti

Braceria Mangiafuoco 6

Orari

Giorno

Apertura

Lunedì

20:00-23:00

Martedì

20:00-23:00

Mercoledì

20:00-23:00

Giovedì

20:00-23:00

Venerdì

20:00-23:00

Sabato

20:00-23:00

Domenica

20:00-23:00

Servizi

    Eventi aziendali (meeting, convention, press day)

    Eventi privati (lauree, anniversari, compleanni, addii al celibato/nubilato)

Descrizione locale

Braceria “Mangiafuoco”, dove la carne è arte
Ci sono luoghi in cui la passione per la carne diventa sublimazione e dove il gusto, arcaico, per la cottura alla brace si sposa con la raffinatezza dei tagli. Se a ciò si aggiungono fiducia, cortesia e il giusto prezzo, il risultato è un ristorante atipico che, in quattro anni, è diventato punto di riferimento per i palati fini, per sassaresi e turisti di tutto il mondo. La Braceria Mangiafuoco è la sintesi della vita lavorativa del suo titolare,  Antonello Mandras. Trentanove anni, cuoco da quando ne aveva 16, formatosi nelle cucine dell’Emilia Romagna prima di cambiare mestiere e  aprire una macelleria, a Mores, gestita per dieci anni consigliando i clienti con prodotti di qualità.  Poi un viaggio a Torino che cambia tutto: “In quella occasione ebbi modo di visitare un locale in cui si potevano scegliere i tagli di carne che ci avrebbero cucinato al momento – ci dice- e mi sembrò subito una formula vincente da portare in una città come Sassari, dove mancava questo modo di fare ristorazione”. Lui, nato sui fornelli ma cresciuto a contatto con il pubblico, era la persona giusta. Il resto lo hanno fatto la sua esperienza e un’intraprendenza per nulla scontata: “Nel mio locale oggi posso servire di tutto, dalla zebra al canguro, dal black angus allo struzzo, passando per l’anatra o i classici maiale e pecora. Si tratta di prodotti selezionati, scelgo il meglio, senza badare al costo, e questo ripaga. La mia clientela sa di potersi fidare e si lascia consigliare su quanto, cosa e come mangiare. Sono il loro punto di riferimento, esattamente come se andassero dal loro macellaio di fiducia, solo che qui la carne la cucino io nel migliore dei modi e il servizio è completo”.  Ciò che manca in altri posti qui c’è e se anche qualcuno cerca di inseguire, il percorso è tracciato e non si guarda indietro: “Fortunatamente oggi posso contare su un tipo di clientela che apprezza come lavoriamo, non temo nessun tipo di concorrenza. Posso dire che siamo davvero unici e i riscontri sono stati da subito molto positivi. Credo che coltivare bene sia la chiave di un approccio vincente. La specialità? L’entrecôte giapponese, la carne più famosa del mondo. Forse non è accessibile sempre ma ci si toglie uno sfizio e qui si può fare tutto senza rimpianti”.  Un’altra carta da giocare è quella riservata alla clientela non carnivora, quella dei vegetariani e anche per loro è possibile fornire un servizio che va anche al di là delle aspettative: “Ho tantissimi clienti che non mangiano carne e per loro l’offerta è ricchissima: tantissimi formaggi particolari, dalle burrate ai tartufati, ai formaggi piemontesi. Non solo. Con la nostra varietà di contorni possiamo dire di offrire molta più scelta di verdure rispetto ai classici ristoranti. In questo modo le tavolate possono far convivere i due mondi senza problemi e le cene soddisfano tutti i palati”. Oltre 90 etichette di vini, nazionali e internazionali, un menù ricchissimo di birre artigianali ma anche bollicine e un luogo riservato per il dopo cena: “Il locale è stato rimesso a nuovo con una sala degustazione in cui servo rum, cherry, porto, sempre con prodotti di qualità. Un salotto raffinato per cultori del buon bere. Così si conclude la cena nel modo migliore”. Un modo diverso, familiare e allo stesso tempo ricercato, di approcciare al cibo più classico, quello che rimanda alla convivialità, allo stare insieme. Non semplicemente carne alla brace ma un vero e proprio percorso sensoriale del gusto, tutto da scoprire.

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