BIRRIFICIO ARTIGIANALE P3 Brewing Company

BIRRIFICIO ARTIGIANALE P3 Brewing Company

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Sales manager Pierpaolo Peigottu

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Head brewer Giacomo Petretto 

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“Con i remi in barca scivoli leggero nel fiume sacro dei silenzi, dove troverai la pozione arcana che sola può salvare la tua anima e così, dopo lunghe avventure, la tua bocca berrà dai calici sacri e si stupirà di aver scoperto…l’infinito”. No, non è il finale di una trilogia fantasy tutt’altro, è la realtà interamente da gustare prodotta e confezionata dal Birrificio Artigianale P3 – Brewing Company – di Sassari, che al caso non lascia nulla, nemmeno le etichette, rese uniche dai colori sempre diversi e dalle poesie che accompagnano ogni ricetta creata e studiata dai proprietari, Giacomo Petretto e Pierpaolo Peigottu. Un birrificio capace di esportare l’immagine di una Sardegna innovativa ed in crescita, di una professione impegnativa, ma prima ancora, di una storia, quella di un’amicizia lunga 35 anni, nata dietro i banchi di scuola, cresciuta tra le pareti della così detta “Casa del Forno”, il ritrovo di campagna dove i ricordi non si contano, compreso quello dell’impianto fatto a mano per realizzare la prima birra voluta dai due ragazzi, uniti dalla passione per le buone birre, quelle che impari a scegliere e riconoscere nelle serate fatte di “gente da bancone”, che non si accontenta di bere e basta, ma cerca la qualità del sapore da degustare, senza calice, né formalità, solo “canzoni, amici e convivialità” come ci racconta Pierpaolo. “La serata al pub, l’odore del legno, la tua pinta che ti fa sentire uomo, ed un libro, regalato a Giacomo da sua sorella, sulla produzione delle birre artigianali”, un insieme di stimoli che i due giovani non possono ignorare, nemmeno nel tragitto verso l’età adulta, che li porta alla laurea, per Pierpaolo in psicologia e per Giacomo in lingue. Due carriere distanti da quel sogno che continua a battere nella loro testa, che ad ogni incontro si ripetono: “Ma allora questo birrificio quando lo facciamo?”. Gli impegni, il lavoro, un posto sicuro per entrambi, ma ancora troppo lontani da quel sogno intessuto di emozioni legato a passaggi di vita tra sfumature liquide “bionde o scure” da condividere e non tenere per sé: “Siamo un po’ folli ed un po’ visionari, sappiamo che non stiamo salvando il mondo con una birra, ma stiamo regalando un sogno per il tempo di una pinta”. E così rincontrarsi, lasciare il passato e guardare al futuro con l’idea che finalmente prende forma: il birrificio artigianale P3 Brewing Company, dopo l’ottenimento di un finanziamento tramite percorso per start-up, la scelta del capannone giusto, l’attesa dell’impianto attorno a cui cresce il resto, spazi amministrativi, arredi ed il sopraggiunto quanto annunciato ampliamento. Aspetti pratici, gestione aziendale, burocrazia di un Italia che non facilita, scanditi dalla certezza antica della fermentazione: “Non si fa niente senza aspettare il tempo”, tempo rispettato nell’ideazione della ricetta da parte di Giacomo – primo Mastro birraio – tempo atteso nelle otto-dieci ore che una cotta richiede, tempo richiesto nei trenta giorni di fermentazione spesso raddoppiati se si parla di birre rifermentate, tempo mai forzato nell’azione più lunga e meno scontata: dare un nome al sogno liquido appena nato. “Dargli un nome” – rivela Pierpaolo – “E’ la cosa più difficile, impieghiamo mesi e poi, ad un certo punto arriva, ci guardiamo e diciamo….eccolo, è lui”. Intuizioni, studio, ricerca di immagini e idee che dessero un’impronta di respiro internazionale, come nel caso del logo, la vecchia locomotiva ferma a Sassari nel quartiere dei ferrovieri, stilizzata, resa viva e in movimento dalla vivacità di una grafica – made in famiglia (FimaoDesign) – che spinge in avanti il concetto voluto di “treno del gusto”. Le soddisfazioni per il birrificio P3 non tardano ad arrivare, premi, riconoscimenti – l’ultimo in ordine di tempo assegnato a febbraio con la medaglia d’oro per la birra più buona d’Italia – ed i commenti a voce che Giacomo e Pierpaolo si sentono rivolgere nel quotidiano, quando gli viene detto di creare birre “beverine, belle e buone, ma leggere, che attirano la bevuta della seconda pinta”. Birre rigorosamente non pastorizzate, non filtrate, e rifermentate in bottiglia o fusto, fatte con materie prime di eccellenza giunte appositamente da America, Inghilterra, Slovenia e Germania, Belgio che contribuiscono a diffondere all’interno del birrificio, l’inconfondibile odore di biscotto, rilasciato dal malto in lavorazione, ingredienti scelti come la musica che da il passo alla fatica delle giornate ripetitive da imbottigliamento ed etichettatura, da Johnny Cash a Bob Dylan, rock blues anni 70′ accostato al sound dei gruppi locali sassaresi, per lasciarsi guidare da “un ritmo di lavoro” cadenzato.
La storia del birrificio artigianale P3, sostenuto e abbracciato da Sassari, città natia e madrina, parte dalla Sardegna ed arriva lontano, oltre le numerose mete italiane, aprendosi ai mercati esteri, da quello svizzero a quello finlandese fino alla più lontana New York, sospinto “dal coraggio e da quel pizzico di follia” necessari per poter regalare sogni liquidi da bancone alla portata di una….pinta.

 

LE BIRRE

 

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SPEED

Golden Ale

Birra chiara per tutte le occasioni, agrumata ed erbacea con finale secco. Di facile beva, ideale come aperitivo o come compagna 6di serate interminabili.

 

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50 NODI

India Pale Ale

Birra di colore ambrato, caratterizzata da lievi note di caramello e intensi profumi floreali, agrumati e di frutta esotica. Il suo carattere forte deriva da una miscela di luppoli inglesi, americani e neozelandesi che vi accompagneranno in un viaggio sensoriale ineguagliabile.

 

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100 NODI

Double IPA

Birra dal colore ambrato carico. Nell’ampio bouquet aromatico primeggia l’agrumato (pompelmo, mandarino e scorza d’arancia) affiancato da note erbacee, speziate e balsamiche.

 

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RIFF

Session White IPA

Birra dal colore paglierino nella quale luppoli anglo-americani, con note agrumate e retrogusto secco, si fondono armoniosamente con l’elegante speziatura belga e una leggera acidità rinfrescante.

 

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TURKUNARA

Imperial Stout

Birra dal colore scuro impenetrabile. Si caratterizza per i suoi importanti aromi fruttati, note di caffè, radice di liquirizia e di caramello, unitamente a un corpo strutturato e vellutato.

JORDI

Saison

Birra liberamente ispirata allo stile Saison del quale riprende la secchezza, l’acidità rinfrescante la leggera speziatura donata dal lievito impiegato e da una piccola percentuale di malto di segale.

SPECIAL

Limited Editions

Tutte le birre “Speciali” a tiratura limitata

 

 

 

Ultimi riconoscimenti

Al BeerAttraction di Rimini, anche quest’anno, si è tenuto il più importante premio brassicolo nazionale “Birra dell’anno 2017”:
Medaglia d’oro : 50 NODI (Ipa)
Medaglia di bronzo : TURKUNARA (Stout)
Menzione d’onore: JORDI (Saison)

Nell’importante premio del “Brussels Beer Challenge”, tenutosi a novembre in Belgio, precisamente nella cittadina di Gand a nord di Bruxelles:
Medaglia d’oro per la SPEED (Golden Ale)
Medaglia d’argento per la 50 NODI (English Ipa)

E’ uscita la guida di SlowFood sulle “birre d’Italia 2017” e la P3 Brewing è presente con tre bei riconoscimenti:
BIRRA IN FUSTO: assegnato al birrificio per la costanza e la qualità in fusto di tutta la produzione!
BIRRA QUOTIDIANA “RIFF”: assegnato per la grande qualità organolettica, equilibrio, semplicità e piacevolezza!
GRANDE BIRRA “100 NODI”: Assegnato per l’assoluto valore organolettico, birra da non perdere!

 

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